Programma delle materie
ANATOMIA - ISTOLOGIA
Finalità
Le attività che il professionista è chiamato ad esercitare richiedono una buona conoscenza delle materie di base tra cui l'Anatomia e l'Istologia come discipline propedeutiche per la piena comprensione dei fenomeni biologici e delle metodiche che caratterizzano la pratica responsabile della professione.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere gli organi e gli apparati che compongono il corpo umano e saper utilizzare una terminologia scientificamente corretta nella comunicazione professionale;
- individuare e riconoscere le caratteristiche dei principali tessuti presenti nel corpo umano.
Programma
I tessuti: struttura e funzione dei tessuti. Apparato scheletrico. Apparato muscolare. Sistema nervoso. Organi di senso: occhio, orecchio. Sistema endocrino: ipofisi, tiroide, paratiroidi, surreni, pancreas, ovaio e testicolo, timo, epifisi. Sistema circolatorio: cuore, vasi sanguigni. Sistema linfatico. Sistema respiratorio. Sistema digerente. Apparato urinario. Apparato genitale.
BIOCHIMICA - BIOLOGIA
Finalità
In questo ambito vengono apprese le nozioni essenziali per valutare il significato e le modalità dell'approccio scientifico ai fenomeni naturali. La comprensione delle basi della biochimica e della biologia sono fondamentali per possedere delle informazioni integrate sui fenomeni biologici di base, che regolano la funzione delle cellule e degli organismi.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- possedere le conoscenze di base della biochimica;
- possedere le conoscenze di base della biologia.
Programma
Caratteristiche degli organismi viventi. Organizzazione della vita. Origine della vita (generazione spontanea e biogenesi). L’evoluzione. Classificazione degli organismi: tassonomia. I 5 regni della vita. Materia ed energia. Gli elementi chimici. Struttura fondamentale dell’atomo. La tavola periodica degli elementi. Rappresentazione degli atomi (regola dell’ottetto, simboli di Lewis). Il legame chimico: legame covalente, legame ionico, legame ad idrogeno. Le reazioni chimiche. Le soluzioni. Acidi e basi. Il pH e le soluzioni tampone. Elementi chimici della materia vivente e le principali molecole della vita. L’acqua. Struttura, classificazione e funzione dei carboidrati, lipidi e proteine. Gli acidi nucleici (DNA e RNA). Le vitamine. La teoria cellulare. Organismi unicellulari e pluricellulari. Forma e dimensione delle cellule. Struttura generale e classificazione: cellule procariote ed eucariote. Batteri e virus. Struttura della cellula eucariote: membrana cellulare, citoplasma, reticolo endoplasmatico, ribosomi, apparato di Golgi, lisosomi, mitocondri, citoscheletro, nucleo. Cellula eucariote vegetale: parete cellulare, vacuolo, plastidi. La comunicazione tra cellule: segnalazione indirette e segnalazioni dirette. Molecole segnale e recettori di membrana. Trasporto attraverso la membrana: diffusione semplice, diffusione facilitata, osmosi, trasporto attivo, endocitosi ed esocitosi. I movimenti cellulari. Bioenergetica: reazioni chimiche, anabolismo e catabolismo, ATP, NAD, FAD. Enzimi: meccanismo d’azione e classificazione. La fotosintesi. Principali vie metaboliche: glicolisi, respirazione cellulare (ciclo di Krebs e catena di trasporto degli elettroni). La fermentazione. Sintesi delle proteine. Cromosomi. Mitosi e meiosi. Ciclo cellulare e ciclo vitale. La riproduzione. Principi di embriologia. Geni ed alleli. Genotipo e Fenotipo. Genetica classica: le teorie di Mendel ed ereditarietà dei caratteri. Le mutazioni: mutazioni puntiformi ed aberrazioni cromosomiche. Malattie ereditarie e malattie genetiche multifattoriali.
BIOENERGETICA
Finalità
Si tratta di un corpus di conoscenze e di applicazioni pratiche finalizzate alla conoscenza delle dinamiche motivazionali-comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale e i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella salute.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le dinamiche motivazionali-comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale;
- conoscere i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella salute;
- relazionarsi con il cliente;
- cogliere il linguaggio non verbale espresso dalla persona.
Programma
BIOENERGETICA 1
ll modello Reichiano: l'integrazione mente-corpo. Il Funzionamento psicosomatico. La ricerca di WR: Bione, Orgone, Dor. Problemi di contatto: contatto con il sé, con l'ambiente, assenza di contatto, contatto sostitutivo. La percezione e la conoscenza. La peste emozionale. La potenza orgasmica. Disturbi genitali. La malattia biopatica. L'atrofia biopatica. Il sistema orgonomico.
Laboratorio esperenziale.
BIOENERGETICA 2
La corazza: la funzione della corazza. La corazza in genere. La stratificazione della corazza. I sette segmenti della corazza: il segmento oculare; il segmento orale; il segmento cervicale; il segmento toracico; il segmento diaframmatico; il segmento addominale; il segmento pelvico.
Laboratorio esperenziale.
BIOTIPOLOGIE
Finalità
In questo ambito si studiano le caratteristiche del sistema uomo (statica, dinamica, metabolismo, psichismo, ecc.) quali espressione del patrimonio genetico di un determinato individuo, che determinano la classificazione nelle varie biotipologie. Verranno prese in considerazione varie teorie di classificazione costituzionale, le caratteristiche psico-fisiche dei vari biotipi e la conseguente reattività psico-fisica in condizioni di salute o di malattia.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le varie teorie della fisiognomica, della biotipologia e delle costituzioni;
- saper riconoscere le costituzioni;
- saper eseguire una osservazione fisiognomica, biotipologica;
-
saper applicare le conoscenze della fisiognomica, della biotipologia e delle costituzioni ai fini della valutazione naturopatica.
Programma
Le teorie costituzionali: analisi storica.
Le costituzioni omeopatiche - cenni.
Le costituzioni secondo il principio embriologico - costituzione endoblasta, mesoblasta, ectoblasta, cordoblasta (segni morfologici, segni fisiologici, la resistenza alle malattie, segni psicologici, tendenze morbose - da bambino, nell’età matura, nell’età avanzata).
Le costituzioni in Medicina cinese - costituzione Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua (morfologia, caratteristiche generali, affinità, sintomi dell'infanzia, malattie dell'adulto).
Oligoterapia - Definizione dell'oligoterapia. Gli oligoelementi. Campo di azione degli oligo-elementi. La recettività alle malattie. Il concetto di "diatesi". Le diatesi: allergica; ipostenica; distonica; anergica; la sindrome di disadattamento. La evoluzione delle diatesi. Modalità di utilizzo degli oligoelementi. Effetti collaterali, controindicazioni, incompatibilità. Formulario dei diversi oligo-elementi: proprietà, indicazioni, controindicazioni, posologia, effetti indesiderati, interazioni con altri oligoelementi. Funzionalità degli oligo-elementi dal punto di vista biologico e bioenergetico nei principali apparati dell'organismo umano: apparato respiratorio, apparato cardiovascolare, apparato gastroenterico, apparato epatobiliare, apparato urogenitale, apparato endocrino, apparato osteoarticolare, apparato cutaneo, apparato nervoso.
Sintesi - Rapporti tra le diatesi di Menetrier, le costituzioni in mtc e i miasmi. Le strutture patologiche: struttura vascolare, struttura reumatica, struttura neuro-allergo-respiratoria, struttura epato-renale.
L’approccio costituzionale al cliente: modalità di educazione, di prevenzione (stili di vita) e di riequilibrio orientato alle varie costituzioni.
Laboratorio esperenziale.
ECOLOGIA E IGIENE
Finalità
Nell'ambiente sono presenti fattori di rischio che gli operatori sono tenuti a conoscere, allo scopo di mettere in atto le adeguate misure di comportamento e di prevenzione. Inoltre l'ambito di azione in cui il professionista è chiamato ad esercitare la sua professione non è solo di tipo tecnico ma anche relazionale ed educativo. Il corso si prefigge di rendere lo studente in grado di valutare l'impatto dell'ambiente sulla salute umana e proporre gli adeguati interventi; inoltre prepara a svolgere attività di educatore e promotore del benessere.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- analizzare i principali fattori di rischio attualmente presenti nelle diverse situazioni ambientali;
- descrivere il concetto di limiti di sicurezza ambientali e biologici;
- descrivere i principi attraverso i quali si realizza la prevenzione ambientale dei rischi;
- valutare i diversi interventi di prevenzione a livello dei soggetti e dell'ambiente.
Programma
Igiene: salute e malattia; fattori che influenzano lo stato di salute: fattori genetici, fattori immunologici, fattori nutrizionali, fattori comportamentali, fattori sociali, psicologici e culturali, fattori ambientali. Inquinamento: definizione generale; fonti e tipologie d’inquinamento.
Tossicologia: esposizione e dose; tossicità, studi tossicologici, meccanismo d’azione, effetti dannosi, interazione tra agenti tossici; cancerogeni; mutageni; teratogeni; allergeni; tossici e nocivi. Metalli pesanti: piombo,
mercurio, cromo, cadmio.
Igiene degli alimenti: contaminazione biologica; malattie alimentari (infezioni, intossicazioni); metodi di conservazione degli alimenti (mezzi fisici, mezzi chimici); contaminazione chimica (additivi alimentari, adulteranti); modalità e sistemi di cottura; i pesticidi; gli ormoni; contaminazione fisica; organismi geneticamente modificati; malattie da prioni; agricoltura biologica (coltivazioni, allevamenti, controlli); agricoltura biodinamica; etichettatura.
Inquinamento del suolo: principali meccanismi d’inquinamento; contaminanti organici ed inorganici (PCB, DDT e metalli pesanti); classificazione dei rifiuti; sistemi di smaltimento e riciclaggio.
L’acqua: l’acqua come bene precario per l’umanità; ciclo dell’acqua; classificazione (superficiali e sotterranee); inquinamento idrico e conseguenze per la salute umana e gli ecosistemi; acqua potabile; acque minerali naturali: acque oligominerali, acque bicarbonato, acque solfate, acque sulfuree, acque salse o cloruro sodiche, acque arsenicati ferruginose, acque salsobromoiodiche, acque carboniche, acque radioattive.
L’aria. L’aria outdoor; l’atmosfera; inquinamento atmosferico; effetti sull’ambiente, effetti sulla salute umana; principali contaminanti (ossidi di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio, articolato atmosferico, benzene, radon, asbesto, IPA); buco dell’ozono, effetto serra, piogge acide, smog fotochimico. L’aria indoor: principali contaminanti (arredi, materiali da costruzione, rivestimenti, impianti di riscaldamento e condizionamento, prodotti per l’igiene); principali sostanze inquinanti e tossiche negli ambienti interni (formaldeide, fenoli, composti organici del cloro, amianto, batteri e funghi); meccanismo d’azione; effetti sulla salute umana; criteri per migliorare la qualità dell’aria negli edifici. La bioarchitettura: materiali. Inquinamento da campi elettromagnetici ad alta frequenza: fonti (antenne per la telefonia cellulare, trasmittenti radiotelevisive); effetti sanitari (termici, non termici, indiretti e a lungo termine).
FILOSOFIA DELLA SCIENZA
Finalità
Questo modulo si propone di fornire allo studente alcuni strumenti critici per valutare in modo autonomo il valore di scientificità che può essere riconosciuto ad una qualsiasi forma di sapere. Per raggiungere tale finalità verranno affrontate alcune concezioni (occidentali e non) che descrivono la struttura della realtà ed il rapporto tra questa ed il processo della percezione-cognizione; verrà inoltre offerta una breve panoramica sulla storia del concetto di scienza in occidente e sui punti salienti del moderno dibattito epistemologico; agli studenti verrà infine richiesta una partecipazione attiva nella riflessione sul significato di termini come verità, realtà, validità e scientificità, con i quali essi saranno chiamati a confrontarsi anche in relazione alle discipline che costituiscono l’iter formativo del naturopata.
Obiettivi
Lo studente al termine dell'insegnamento dovrà dimostrare di:
- aver acquisito una conoscenza generale di alcune posizioni epistemologiche fondamentali della storia del pensiero (non solo occidentale);
- saper impiegare in modo autonomo tali conoscenze nella riflessione critica intorno al valore di scientificità (e ai suoi limiti) che può essere attribuito ad una data forma di sapere.
Programma
Genesi del concetto di scienza nella Grecia classica: la teoria della conoscenza platonica. Le trasformazioni del concetto di scienza nell’Europa cristiana e nella rivoluzione scientifica. Elementi del moderno dibattito epistemologico: Popper, Kuhn, Feyerabend. Cenni sui risvolti epistemologici della fisica contemporanea e delle discipline neuroscientifiche. Concezioni epistemologiche extra-occidentali: teoria della conoscenza nel vedanta e nel buddhismo Madhyamaka. Il concetto di filosofia perenne. Coesistenza ed integrazione tra diversi orizzonti epistemologici: Castaneda, Tart, Wilber.
FISIOLOGIA
Docente: Dr. Russolo Alessandra
Finalità
Le attività che il professionista è chiamato ad esercitare richiedono una buona conoscenza delle materie di base tra cui la Fisiologia come disciplina propedeutica per la piena comprensione dei fenomeni biologici e delle metodiche che caratterizzano la pratica responsabile della professione.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- mettere in relazione la morfologia di organi e apparati con le loro rispettive proprietà e funzioni;
- conoscere le caratteristiche generali dell'ambiente interno e le diverse funzioni d'organo e di apparato, anche in relazione alle diverse fasi della vita (infanzia, età adulta, senescenza);
- riconoscere nel funzionamento dell'organismo umano, gli aspetti fisico-chimici e biomeccanici in termini qualitativi e quantitativi;
- comprendere il significato di adattamento dell’organismo in relazione a fattori esterni/interni che perturbano l’omeostasi;
- conoscere i meccanismi e processi di regolazione dei vari apparati nelle loro integrazioni a livello nervoso e ormonale.
Programma
I tessuti: struttura e funzione dei tessuti. Apparato scheletrico: formazione e funzione delle ossa; struttura generale e funzione delle articolazioni. Apparato muscolare: fisiologia e modalità della contrazione muscolare. Sistema nervoso: cellule (struttura, tipi, funzione); impulso nervoso; SNC e periferico; vie nervose sensitive e motrici; riflessi; sistema nervoso vegetativo. Organi di senso: occhio (fisiologia della visione); orecchio (udito ed equilibrio); fisiologia dell'olfatto e del gusto. Fisiologia del dolore somatico. Sistema endocrino: definizione, significato, funzione; ipofisi: ormoni ipofisari; correlazione con SNC; tiroide: funzioni; effetti dell'ipo e ipersecrezione; paratiroidi: funzioni; surrenali: funzioni, ipo e ipersecrezione; pancreas: funzione; ovaio e testicolo; timo; epifisi. Sistema circolatorio: sangue (fisiologia e biochimica); cuore: ciclo cardiaco; vasi sanguigni: circolazione sistemica e portale; circolazione: meccanismo di controllo. Sistema linfatico: fisiologia del liquido interstiziale e della linfa; circolazione linfatica. Sistema respiratorio: funzione delle vie aeree; polmoni: funzione, meccanismo della respirazione. Sistema digerente: principali funzioni degli organi dell'apparato digerente e delle ghiandole annesse; digestione: definizione, scopo; assorbimento ed eliminazione. Apparato urinario: fisiologia della escrezione urinaria; meccanismi di controllo; urina: caratteri fisici e chimici; influenza dei reni sulla pressione arteriosa. Apparato genitale: funzioni dell'apparato genitale. Il ciclo mestruale.
FLORITERAPIA
Docente: Dr. Zucchello Nicoletta
Finalità
In questo ambito si studia l'utilizzo delle essenze floreali (fiori di Bach) che permettono di ottenere un equilibrio psico-energetico-emozionale del sistema uomo.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- riconoscere i diversi tipi psicologici e la loro affinità floreale;
- consigliare l'utilizzo delle essenze floreali nel programma personale di benessere.
Programma
Il dott. Edward Bach. Sintesi storica. I rimedi: che cosa sono, come vengono preparati. Intervento dei rimedi nel processo di cambiamento e loro azione elettiva. I 38 rimedi. Preparazione e uso degli estratti floreali. Suggerimenti per il colloquio con il cliente e la scelta dei rimedi. Suddivisione dei rimedi in gruppi secondo le sette tipologie emozionali: depressione, disperazione, scoraggiamento; disinteresse per il presente; eccessiva cura per il benessere degli altri; insicurezza, incertezza; ipersensibile ed influenzabile; paura; solitudine. I rimedi composti: Rescue remedy. Fiale test per l'indagine. Metodica per eseguire il test in medicina funzionale. Posologie estratti floreali.
IRIDOLOGIA
Finalità
In quest’ambito si studia l’iridologia quale metodo di valutazione costituzionale: i segni e la struttura dell’iride, quali espressione dell’ “impronta genetiche”, permettono di individuare la biotipologia costituzionale, quindi eventuali predisposizioni e reattività psico-fisica dell’individuo. La lettura dell’iride, confrontata con altri metodi di valutazione, indirizza il naturopata alla scelta dell’intervento di riequilibrio finalizzato al benessere della persona.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le varie teorie e le diverse mappe iridologiche;
- riconoscere le costituzioni iridologiche;
- riconoscere i segni iridologici ed il loro significato;
- eseguire una lettura dell’iride completa, attraverso l’analisi comparata dei segni iridologici;
- saper applicare le metodologie dell'iridologia ai fini della valutazione naturopatica.
Programma
Parte 1: Panoramica delle varie scuole di iridologia. Le mappe topografiche iridologiche. Segni irici e predisposizione alle malattie. L'osservazione iridologica. Struttura ed elementi di base: il colore dell'iride, l'iride e l'età dell'individuo, iride infantile e iride senile. L'iridologia rinnovata: i segni irici indicano delle predisposizioni. Le densità iridee. Considerazioni sul colore delle iridi.
Le biotipologie dell'iride. Descrizione delle varie biotipologie dell'iride e le tendenza alle malattie. Costituzione linfatica o fibrillare: tipo linfatico puro, sottotipo idrogenoide, sottotipo di acido urico, sottotipo tessuto connettivo debole, sottotipo neurogeno. Costituzione ematogena: ematogeno puro, sottotipo tetanico larvato. Costituzione mista: sottotipo ferro-cromatoso, sottotipo di diatesi lipemica. L'arco-anello lipoideo. Iride a margherita.
Parte 2: Zone dell'iride: la zona pupillare (dimensioni, struttura, circolarità); la corona nervosa autonoma o colaretto; la zona ciliare. Le alterazioni della trasparenza della cornea: anello di colesterolo; anello senile, anello senile nella zona inferiore. Segni sclerocongiuntivali: colorazioni generali della congiuntiva, morfologia vascolare particolare. La pupilla: i segni peri e intra pupillari (ponte fluttuante interrotto con nodo, ponte fluttuante interrotto senza nodo, ponte fluttuante, arco fluttuante); le formazioni intra-pupillari (corpuscoli del tremolio, coda di aquilone, via lattea); le alterazioni del movimento della pupilla: midriasi, hippus pupillare, reazione energetica della pupilla; il decentramento pupillare; le deformazioni della pupilla: ovalizzazioni e appiattimenti pupillari. I rilievi della corona dell'iride: come esaminare il rilievo. L'interpretazione dei "segni". Segni strutturali: cedimenti, ogive, cripte. Segni riflessi. Pigmenti dell'iride: pigmenti tossinici e tossiemici; il colore dei pigmenti e il loro significato. Le caratteristiche valutative dei raggi solari. Anelli nervosi. La mappa circolare dell'iride. La mappa settoriale dell'iride.
Laboratorio pratico.
KINESIOLOGIA APPLICATA
Docente: Dr. Pelizzari Giuliano
Finalità:
Scopo della kinesiologia applicata è quello di valutare il corretto funzionamento dell'organismo. L'idea base è che, essendo l'essere umano un sistema integrato e inscindibile, qualsiasi "input" (sia esso di tipo biochimico, fisico o psichico-emozionale) determina una modificazione del tono muscolare dell'organismo, una variazione della postura, e, in definitiva, alterazioni sulle componenti organiche ed emozionali.
Obiettivi:
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le varie teorie e tecniche della kinesiologia applicata;
- saper applicare le tecniche della kinesiologia applicata;
- saper eseguire una valutazione kinesiologica.
Programma
Il concetto di Range di tolleranza. L'omeostasi posturale. Lo squilibrio strutturale. Test di Meerssoman e Test di Guillaume. Correlazione ascendente e discendente. La valutazione Kinesiologica. I cinque fattori del forame intervertebrale. Il triangolo della salute. Semeiotica kinesiologica generale: struttura; biochimica; psiche. Cenni di neurofisiologia neuro-moscolare. Modalità dei test muscolari. Descrizione e pratica di test su almeno 14 muscoli. Chiavi di lettura dei test. Difficoltà di lettura dei test: computer chiuso; stress energetico; inversione neurologica. Temporal tap. Ipotesi interpretative. Concetti sul Sistema Respiratorio Cranio-Sacrale Primario. Test di respirazione forzata. Impostazione della valutazione olistica kinesiologica. Approccio al cliente. Storia del cliente. Test respiratorio crociato. Prevalenza di problematiche strutturali: test strutturali; test dell'appoggio plantare; test occlusali; dente neurologico; mandibola "universale". Prevalenza di problemi biochimici. Prevalenza di problemi emozionali: test di prevalenza degli emisferi. Prevalenza di problemi energetici: campi magnetici; geopatie. Prevalenza di problemi di terreno. Prevalenza di problemi viscerali. Prevalenza di problemi da cicatrici. Test oculari. Test con sostituto. Precedenze di intervento. Impostazione generale di intervento.
ISTITUZIONI DI NATUROPATIA
Finalità
In questo ambito si studiano: i fondamenti e la filosofia della Naturopatia; la metodologia e teoria della Naturopatia come disciplina interdisciplinare e pluridisciplinare.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
• conoscere le teorie e le metodologie della naturopatia;
• saper applicare le teorie e le metodologie della naturopatia.
Programma
Linee guida - Il concetto di benessere. Educazione e promozione al benessere. L’approccio interdisciplinare e multidisciplinare. Principi fondamentali. La visione funzionale. I sistemi dell'organismo. La triade della salute. Natura della malattia. Le applicazioni dell'approccio funzionale. La valutazione e il trattamento. Aspetto sociale-filosofico e scientifico.
Principi di naturopatia - Le energie dell'essere umano. Lo stato di salute. Il rapporto essere umano-universo. La natura della causa della malattia. Le predisposizioni. Rigenerazione-degenerazione. La direzione del disordine. L'essere umano nell'ambiente. I tre livelli dell'essere umano. L'essere come una totalità integrata. Il meccanismo di difesa. Le legge della guarigione. L'agente terapeutico sul "piano dinamico". Interazione dinamica della malattia. Predisposizione alla malattia. Il concetto di terreno.
Medicina tradizionale cinese - - Introduzione alla civiltà e al pensiero cinese. Cosmogonia e cosmologia. Concezioni e teorie di base. Il Tao. Il pensiero analogico. L’energia vitale: il Qi. Qi, Jing e Shen. Macrocosmo e microcosmo. Yin-Yang. Teoria dei 5 elementi. Le energie dell’uomo. Psiche e soma. L’aspetto Mentale ed emozionale del sistema uomo nella MTC: relazione tra organi-visceri e stati mentali ed emozionali.
Teoria Yin-Yang applicato alla naturopatia. Teoria dei 5 elementi applicata alla naturopatia. Gli organi e i visceri in MTC. Le sostanze vitali. Le cause di malattia. Orologio d'organo: tempi massimi e malattie. Coppia d'organo del tempo massimo-minimo. Regola madre-figlio. Regola degli organi accoppiati. Regola mezzanotte-mezzogiorno. Valutazione in base ai decorsi dei meridiani: dolore localizzato, manifestazioni localizzate della pelle, alterazione alle unghie, tumefazioni linfatiche localizzate, disturbi cicatriziali localizzati. Schemi della medicina tradizionale cinese: ciclo di generazione; ciclo di controllo; ciclo di sopraffazione; ciclo di controinibizione o insulto. Studio dei meridiani e punti di applicazione per il riequilibrio.
Connettivo/Sostanza fondamentale - I foglietti embrionali: endoblasto; mesoblasto; ectoblasto. I metameri. Sistemi di coordinazione. Anatomia del connettivo: origini embrionali, elementi del connettivo, il connettivo nell’uomo e nella donna; connettivo e fasi della vita, connettivo e costituzioni. Fisiologia del connettivo: funzioni statiche, funzioni dinamiche. Patologie del connettivo. Basi neuroanatomiche e introduzione alla riflessologia connettivale: segmento spinale o neurotomo. Vie della sensibilità: sensibilità termica e dolorifica, altre sensibilità. Vie della motilità: volontaria e involontaria. Arco riflesso. Anastomosi tra nervi spinali e simpatico. Legge della superficializzazione e legge della interiorizzazione.
Ruolo della matrice nelle patologie croniche. Matrice in gastroenterologia. Matrice e alimentazione. Valutazione funzionale della matrice: focolai e campi di disturbo.
Intolleranze alimentari - Definizione e test di ricerca. Effetti sull'organismo. Problematiche psicosomatiche collegate. Strategie di intervento.
Disbiosi - L’ambiente intestinale. I meccanismi immunologici. Cause e conseguenze della disbiosi. Strategie di intervento.
Gemmoterapia - Gli elementi utilizzati in gemmoterapia. Tecniche di preparazione. Il concetto di drenaggio: posologia, orari, tecniche di drenaggio. Gemmoterapici e sistema reticolo-endoteliale. Formulario delle diverse gemme: proprietà; indicazioni; controindicazioni; posologia; effetti indesiderati; interazioni con altri gemmoterapici. Funzionalità dei gemmoterapici dal punto di vista biologico e bioenergetico nell'organismo umano. Interazione dei vari gemmoterapici. Le ricerche scientifiche in gemmoterapia. Applicazione della gemmoterapia nelle varie costituzioni. Prevenzione e riequilibrio del terreno con la gemmoterapia.
I Miasmi - Definizione. La psora: caratteristiche della psora; primo stadio (stenico o centrifugo); il secondo stadio; il terzo stadio (azione centripeta o di disadattamento); i segni-chiave della psora. Tubercolismo: caratteristiche del tubercolismo; i soggetti predisposti costituzionalmente; le fasi nello stato tubercolinico (la fase stenica-attiva e la fase astenica-passiva); tubercolinismo e altre diatesi; i punti-chiave che possono caratterizzare il tubercolinismo. Diatesi luetica: caratteristiche del luetismo; i soggetti predisposti costituzionalmente; le due fasi della diatesi luetica; le caratteristiche psico-emozionali; sintomi generali; il bambino luetico. Diatesi sicotica: caratteristiche del miasma sicotico; lo stato sicotico; correlazioni tra cancro e sicosi; fattori predisponenti la sicosi; i punti stigmatizzanti la sicosi.
Omeopatia - Farmacologia omeopatica: le preparazioni omeopatiche; veicoli e materiale; diluizione e dinamizzazione; forme farmaceutiche. Omeopatia generale: principi dell'omeopatia; legge di similitudine; il quadro clinico individuale. Sintomatologia: significato dei sintomi; totalità dei sintomi; eziologia; localizzazione; modalità. L'anamnesi omeopatica. Il medicamento: somministrazione, "potenza", posologia, frequenza e ripetizione della somministrazione. Aggravamento iniziale, sintomi collaterali. Omeopatia costituzionalista: classificazione dei rimedi secondo l'omeopatia costituzionalistica; i rimedi costituzionali di base. Comportamento dei vari terreni.
Omotossicologia - Il concetto di malattia secondo l'omotossicologia. Il concetto di tossina. Il sistema difensivo contro le tossine. Esempi di vicariazione tra fasi patologiche. Esempio di approccio omotossicologico. Concetto delle fasi progressive di reazione: fase di escrezione, reazione, deposito, impregnazione, degenerazione, neoplastica.
Interazioni metodologiche (naturopatia e MTC) - MTC e medicina bio-energetica. Il modello integrativo energetico. Energetica e il lavoro sui campi energetici. Considerazioni generali sulla malattia cronica e programma per il trattamento. Relazioni patofisiologiche ed energetiche. I modelli patogenetici. Concetto di catene causali.
La visione biofisica - Fisica quantistica: la diseguaglianza di Bell, l'effetto tunnel quantistico. Biofisica: la materia, la struttura atomica, la formula di Einstein, Carlo Rubbia, rapporto nucleoni e fotoni. Fenomeni biofisici: fenomeni ondulatori, elettricità, magnetismo, onde elettromagnetiche. La cellula: il DNA come trasmettitore e ricevitore. La biorisonanza: modelli di biorisonanza. La teoria dei biofotoni. Aspetti neurofisiologici e modelli elettromagnetici del sistema uomo. L’uomo biocibernetico. Circuito cibernetico di regolazione.
LABORATORIO DI NATUROPATIA
Finalità
In questo ambito lo studente imparerà: a mettere in relazione integrata e ad applicare praticamente tutte le discipline apprese durante il percorso formativo; acquisire le conoscenze per poter sostenere il colloquio con il cliente inteso a valutare il suo stato di benessere.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- saper sostenere il colloquio con il cliente inteso a valutare lo stato di benessere;
- saper eseguire le tecniche di valutazione naturopatica.
- saper applicare le tecniche naturopatiche di riequilibrio.
Programma
Laboratorio pratico:
- il colloquio naturopatico: racconto spontaneo, racconto pilotato, analisi testa/piedi, analisi biografica;
- utilizzo delle tecniche di valutazione naturopatica: orgonometria energetica, kinesiologia applicata, iridologia, riflessologia, ecc.
- stilare il programma personale di benessere, in base alle analisi comparate dei sistemi di riequilibrio naturopatici.
NATUROPATIA APPLICATA
Finalità
In questo ambito lo studente imparerà: a eseguire l’analisi comparata dei metodi di valutazione in naturopatia; a eseguire l’analisi comparata dei metodi di riequilibrio in naturopatia suddivisi per sistemi (sistema digerente, circolatorio, endocrino, ecc.).
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- saper applicare le tecniche naturopatiche di riequilibrio.
Programma
Analisi comparata dei sistemi di riequilibrio in naturopatia: metodi integrati di riequilibrio suddivisi per sistemi (sistema digerente, circolatorio, endocrino, ecc.).
Laboratorio pratico:
- il colloquio naturopatico: racconto spontaneo, racconto pilotato, analisi testa/piedi, analisi biografica;
NATUROPATIA FITOCOMPLEMENTARE
Finalità
Studia l'applicazione dei vegetali per mantenere o recuperare il benessere. In Naturopatia si utilizza la pianta solo come complemento nel programma di benessere, cioè come coadiuvante nel drenaggio, nel riequilibrio e nel mantenimento delle funzioni organiche.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le varie droghe vegetali e i loro effetti biologici;
- conoscere le principali tipologie di fitopreparati;
- conoscere le caratteristiche dei vegetali utilizzati in naturopatia;
- conoscere le modalità di impiego dei vegetali rispetto alla costituzione dei soggetti;
- saper consigliare il loro utilizzo, consono con la costituzione, nel programma personalizzato di benessere;
- conoscere le possibili Interazioni tra le piante più utilizzate e i farmaci convenzionali.
Programma
NATUROPATIA FITOCOMPLEMENTARE 1
Elementi di botanica generale, di citologia e istologia vegetale. Classificazione delle droghe vegetali: definizione di droga e classificazione; valutazione della qualità e attività della droga. I principi attivi: gli eterosidi, le saponine, le gomme, le mucillagini, i principi amari, i tannini, gli oli essenziali, le resine, i balsami, gli acidi organici, gli enzimi, le vitamine, gli alcaloidi. Effetti biologici e bioenergetici dei fitocomplessi: vie di somministrazione; assorbimento gastrointestinale; distribuzione dei principi attivi; biotrasformazione ed eliminazione; biodisponibilità ed azione bioenergetica; interazioni tra principi attivi; considerazioni sulla tossicità delle droghe. Principali tipologie di fitopreparati: polveri, infusi, decotti, tisane, tinture varie, estratti fluidi, molli, secchi, succhi, oli essenziali. Controllo di qualità delle droghe vegetali; controllo di qualità dei fitopreparati.
NATUROPATIA FITOCOMPLEMENTARE 2
Formulario delle diverse piante: descrizione e componenti della droga; proprietà; indicazioni, controindicazioni, effetti indesiderati; posologia; interazioni con altre piante. Funzionalità dei fitoderivati dal punto di vista biologico e bioenergetico nei principali apparati dell'organismo umano. Le piante e il loro utilizzo nelle costituzioni. Prevenzione e riequilibrio del terreno con la fitoterapia.
NUTRIZIONE
Finalità
Studia l'influenza dell'alimentazione sul sistema uomo, mette l'enfasi sull'alimentazione naturale (da coltivazione biologica) orienta, informa, consiglia ed educa sull'utilizzo di alimenti naturali (tanto nella composizione che nella preparazione e coltivazione).
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere i principi generali della nutrizione;
- conoscere il fabbisogno nutrizionale e i principi nutrizionali presenti negli alimenti;
- conoscere le varie teorie sull'alimentazione;
- conoscere la differenza tra cibi da coltivazione industriale e da coltivazione biologica;
- informare sulle caratteristiche degli alimenti naturali;
- saper consigliare una forma di alimentazione consona alla costituzione e ai bisogni delle persone.
Programma
Concetti generali di nutrizione. Fabbisogni nutrizionali. Dispendio energetico. Valutazione dello stato nutrizionale. Macronutrienti e micronutrienti. Carboidrati. Grassi. Proteine. Acqua. Alcool. Dolcificanti. Composizione e caratteristiche dei principali gruppi di alimenti (frutta, verdura, cereali, latticini, carni etc).
Ruolo della nutrizione in naturopatia. Anamnesi nutrizionale. Combinazioni alimentari. Monodiete. Digiuno. Micronutrienti (vitamine e minerali ): loro uso in naturopatia. Alimentazione e psiche. Principali regimi dietetici “alternativi”: macrobiotica, dietetica cinese, dieta vegetariana, Kousmine etc.. L’alimentazione in alcune particolari condizioni fisiologiche: gravidanza, allattamento, crescita, sport, menopausa e terza età. Disturbi da malnutrizione: obesità, resistenza insulinica, ipertensione, dislipidemie, stitichezza e disbiosi intestinale, osteoporosi, allergie e intolleranze alimentari.
PATOLOGIA
Docente: Dr. Russolo Alessandra
Finalità
Nel corso della sua professione, l’operatore bionaturale è chiamato a conoscere lo stato di salute dei clienti, onde evitare l’intervento, nel caso di presenza di patologie. Il corso introduce inoltre lo studente alla complessità dei fenomeni patologici, e pone l'accento su come lo stato di malattia interagisca con i circuiti omeostatici di regolazione.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere i processi biologici e patologici elementari;
- distinguere tra segni di patologia e sintomatologia;
- attribuire ai vari esami il loro significato in relazione alla situazione del cliente;
- riconoscere segni e sintomi relativi alle più comuni malattie;
- riconoscere le principali patologie.
Programma
Problemi e patologie relativi agli apparati: scheletrico, muscolare, nervoso, endocrino, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urinario, genitale, linfatico, organi di senso. Analisi di laboratorio.
PSICOLOGIA DINAMICA
Docente: Dr. Servello Raffaella
Finalità
Il corso di psicodinamica comprende le competenze scientifico-disciplinari che considerano le rappresentazioni del sè, i processi intrapsichici e le relazioni interpersonali da un punto di vista psicodinamico.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- descrivere la Teoria dello sviluppo delle pulsioni, lo sviluppo dell'Io e delle relazioni d'oggetto;
- descrivere i presupposti teorici della psicoanalisi;
- conoscere il concetto di angoscia, di conflitto e dei relativi meccanismi di difesa;
- distinguere i rapporti tra normalità e patologia.
Programma
Psicologia dello sviluppo: i periodi critici. Gli stadi di sviluppo: cognitivo, psicosociale, sessuale. La personalità. Il modello freudiano. Modalità di funzionamento dell'apparato psichico. Le funzioni basilari dell'io e del super-io. La funzione segnale della paura e dell'angoscia. I bisogni biologici necessari alla vita. La natura dei conflitto psicologico. Processi mentali consci, inconsci, preconsci. La formazione del sintomo. Il concetto di guadagno primario e secondario. I sintomi come formazioni di compromesso. Determinismo psicologico. I meccanismi di difesa.
PSICOLOGIA GENERALE
Finalità
Il corso di psicologia generale comprende le competenze scientifico disciplinari concernenti lo studio delle principali funzioni psicologiche attraverso cui l'uomo interagisce con l'ambiente ed elabora rappresentazioni dell'ambiente e di se stesso.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- riconoscere i principali approcci allo studio dei fenomeni psicologici;
- descrivere i meccanismi responsabili della sensazione, percezione e dell'attenzione;
- descrivere le caratteristiche delle principali teorie sull'apprendimento e sulla memoria, sul pensiero e il linguaggio;
- riconoscere i fattori che interagiscono sulla motivazione e sulle emozioni.
Programma
Storia della psicologia. La sensazione: sensazione della posizione corporea e del dolore. La percezione: l'attenzione; selettività nella percezione. La memoria: memoria a breve e lungo termine; attenzione e memoria. Le motivazioni: la motivazione primaria e secondaria; la competizione tra le motivazioni. Le emozioni: elementi delle emozioni; emozioni fondamentali; l'espressione delle emozioni; le emozioni programmate. Pensiero: coscienza, idea ed immaginazione; caratteristiche del pensiero. L'apprendimento: attraverso lo studio, l'esperienza o l'insegnamento. Il linguaggio: rappresentare oggetti, concetti, emozioni, idee e pensieri. L'intelligenza: aspetti dell’intelligenza in relazione alle funzioni conoscitive, adattative e immaginative.
PSICOLOGIA SOCIALE
Finalità:
Il corso comprende le competenze scientifico disciplinari concernenti lo studio psicologico delle interazioni e relazioni riguardanti i principali sistemi e sottosistemi sociali; i principali processi psicosociali ad essi relativi e le caratteristiche personali che li regolano.
Obiettivi:
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- distinguere tra i bisogni primari della persona e i bisogni indotti;
- riconoscere i principali meccanismi che intervengono nei processi di socializzazione;
- riconoscere l'influsso della cultura dominante nelle scelte del singolo individuo;
- riconoscere le motivazioni sociali della frustrazione e dell'aggressività;
- riconoscere i conflitti tra ruoli sociali e aspirazioni individuali.
Programma
Cenni storici. Teorie e metodi in Psicologia Sociale. I modelli teorici dell'interazione umana. Processi "sociali". Relazioni tra gruppi. Rappresentazioni sociali. Processi di influenza sociale. Costruzione sociale dei processi di conoscenza e di azione. I processi psicologici come processi sociali.
PSICOSOMATICA OLISTICA
Finalità
Il concetto di malattia intesa come "effetto di una causa", è sostituito con una visione multifattoriale secondo la quale ogni evento (e quindi anche una affezione organica) è conseguente all'intrecciarsi di molti fattori, tra i quali i fattori psico-emozionali-spirituali. Si ipotizza inoltre che questi, a seconda della loro natura, possano agire favorendo l'insorgere di una malattia, o al contrario favorendo lo stato di benessere. Nello svolgimento del corso saranno esaminati vari modelli interpretativi che si propongono di spiegare questi concetti.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le relazioni simboliche tra malattie, benessere e aspetti psico-emozionali-spirituali;
- conoscere le relazioni tra le malattie fisiche e le implicazioni psicologiche che possono averle determinate;
- saper utilizzare, nella relazione con il cliente, le dinamiche simboliche espresse negli eventi psico-emozionali-spirituali che possono influire sul benessere.
Programma
La concezione psicosomatica classica: Groddeck, Alexander, Dunbar, Deutsch. Le scuole contemporanee: il rapporto mente-corpo, la dimensione d'organo, corpo simbolo archetipo.
Conflitti specifici della malattia, la conversione. Relazioni psicosomatiche. Il riflesso condizionato. Le risposte di emergenza. Lo stress.
Il feedback evolutivo. Evoluzione del SNC e adattamento. Interazioni psicosociali, mediazione cognitiva e risposta biologica. Interazioni psicosociali e malattia. Società e malattia. Epidemiologia e malattie psicosomatiche. Eventi stressanti e malattia. Eventi stressanti e malattia: l'approccio naturalistico-qualitativo. Eventi stressanti e malattia: l'approccio quantitativo-psicometrico. Considerazioni critiche sui metodi quantitativi. Stress psicosociale e meccanismi patogenetici: la natura degli stimoli; la mediazione cognitiva; la reazione psicobiologica; il problema dell'integrazione psicobiologica. Psicosomatica della crisi planetaria: le logiche neuropsicologiche dei conflitti umani.
Il Cervello: il cervello visto dall'esterno. Gli emisferi cerebrali. Biologia delle emozioni. Motricità. Sviluppo cerebrale. Veglia, attenzione e sonno. Visione. Mente e cervello: dalla filosofia alla biologia della mente.Sistema nervoso: strutture e funzioni.Il controllo olfattivo del comportamento sessuale. Il secondo cervello. La teoria dei tre cervelli.
Le malattie psicosomatiche: malattie dell'apparato respiratorio. Sindrome di iperventilazione. Disturbi cardiovascolari. Aspetti del comportamento alimentare: anoressia, sovralimentazione e obesità, bulimia. Malattie gastrointestinali. Malattie endocrine. Allergie. Malattie della pelle. Cefalea ed emicrania. Disturbi del sonno. Malattie ginecologiche. Malattie dell'apparato locomotore. Sindromi psicovegetative. Aspetti dell'ansia. La depressione mascherata.
RIFLESSOLOGIA
Finalità
Studia le tecniche riflessologiche che si utilizzano per riequilibrare il sistema uomo. La stimolazione è effettuata su punti precisi che, per via riflessa, producono risposte di riequilibrio energetico e funzionale. La metodica è un sistema di riequilibrio per mantenere uno stato di benessere generale.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere i principi delle varie tecniche riflessologiche per riequilibrare il sistema uomo;
- conoscere i metodi applicativi delle varie tecniche;
- saper applicare la tecnica o le tecniche nel programma personalizzato di benessere.
Programmi
RIFLESSOLOGIA 1
L’approccio al corpo: vedere, toccare, sentire. Introduzione alla riflessologia.
Applicazioni della riflessologia: indicazioni e controindicazioni. Interventi di sostegno alla riflessologia: i drenaggi. Le zone riflesse del corpo. Modalità di applicazione della riflessologia: posizione, durata, strumenti, pressione, direzione. Approccio pratico al trattamento riflessologico.
RIFLESSOLOGIA 2
La digitopressione. Digitopressione tonificante e sedativa. Il meccanismo d'azione: teoria En CHI e Yin-Yang. Segni Yin e segni Yang. Trigger points. Effetti della digitopressione: antalgico, rilassante, tonificante, equilibrante. Indicazioni e controindicazioni della digitopressione. Reperimento dei punti da trattare. Indicazioni operative: prima seduta, le altre sedute, durata delle sedute, quantità di punti da trattare per seduta. Meridiani e punti particolari da trattare. Utilizzo dei vari punti per il trattamento in digitopressione degli squilibri basati sulle predisposizioni costituzionali.
Moxibustione: storia della moxibustione. La validità dei principi. Metodi di moxibustione: l'artemisia. Cenni sulla preparazione della moxa. I sigari di moxa. Tecniche di moxibustione: moxibustione diretta; moxibustione indiretta. Effetti della moxibustione: effetti fisiologici. Concetti tradizionali ed energetici della Moxa. Punti proibiti e controindicazioni della moxa. La scelta dei punti. Modalità di applicazione.
RIFLESSOLOGIA 3
Riflessologia connettivale - Esame del connettivo: osservazione delle zone (zona lombo-sacrale: mediana urogenitale, intermedia intestinale, laterale vascolare; regione dorsale: zona destra epatobiliare e intestinale, zona sinistra cardiaca e digestiva; zona della testa; zona degli arti superiori); palpazione: mobilizzazione del connettivo, sollevamento in pliche; pressione. Valutazione delle retrazioni connettivali.
Regole generali per l’esecuzione della riflessologia connettivale: ambiente e posizione corretta, tecnica, informative per il cliente, durata della seduta. Reazioni conseguenti alla riflessologia connettivale: reazioni soggettive locali, reazioni soggettive generali, reazioni oggettive. Indicazioni e controindicazioni.
Leggi fondamentali per la tecnica della riflessologia connettivale: tecnica cutanea, tecnica sottocutanea, tecnica della fascia.
Tecnica e pratica della riflessologia connettivale nelle varie zone del corpo: zona del tronco (regione sacrale, regione dorsale laterale, regione intercostale, regione paravertebrale, regione scapolare, regione cervicale, regione anteriore del bacino, regione anteriore sopraclavicolare ed intercostale, regione del collo, del volto, del capo); zona degli arti (cavo ascellare, regione del cingolo scapolare, regione del braccio e dell’avambraccio, regione della mano, regione del grande troncantere, regione della coscia e della gamba, regione del piede).
Utilizzo della riflessologia connettivale per il trattamento degli squilibri basati sulle predisposizioni costituzionali. Indicazioni specifiche, controindicazioni, tecnica, pratica.
RIFLESSOLOGIA 4
Il diaframma: problemi diaframmatici, caratteristiche e tendenze dei tipi “anteriore e posteriore”, decontrazione del diaframma, riflessologia palmare e plantare del diaframma. Tecnica polarity. Lo stomaco: schema riflessologico generale, riflessologia addominale, riflessologia palmare e plantare, digitopressione sui punti dello stomaco. Il Colon: disturbi della funzione colica, trattamento riflessologico generale, riflessologia plantare, tecnica polarity specifica, riflessologia generale per drenare il colon, riflessologia connettivale specifica del colon, riflessologia sulle logge energetiche e vertebre collegate al colon. Relazione utero-vescica-retto: forze che condizionano il posizionamento utero/ovaie; schema di trattamento.
Storia della cromoterapia: storia antica e recente. Gli esperimenti: Theo Gimbell e Fritz Albert Popp. La luce: teorie sulla luce (corpuscolare, ondulatoria, elettromagnetica, quantistica). Spettro elettromagnetico: la formazione della percezione del colore; colori e lunghezze d’onda; le proprietà dei colori; l’effetto dei colori. Principi del trattamento: principi di base, indicazioni e controindicazioni, tempi e durata del trattamento. Gli strumenti per applicare il colore. Tecniche applicative: metodi di applicazione, tecnica dell’irradiazione sul corpo, tecnica dell’acqua irradiata, tecnica dell’irradiazione di un supporto applicabile.
RIFLESSOLOGIA PLANTARE
Docente: Nat. Pelizzari Pierre
Finalità
Studia le tecniche riflessologiche che si utilizzano per riequilibrare il sistema uomo. Il trattamento avviene per mezzo della stimolazione di punti riflessi situati sul piede che produce risposte di riequilibrio energetico e funzionale. La metodica è un sistema di bilanciamento atto a mantenere uno stato di benessere generale.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere i principi delle varie tecniche riflessologiche per riequilibrare il sistema uomo;
- conoscere i metodi applicativi;
- saper applicare la tecnica nel programma personalizzato di benessere.
Programmi
Brevi cenni storici sulla riflessologia plantare. Indicazioni e controindicazioni della riflessologia plantare. L’osservazione del piede: armonia e disarmonia delle parti, valutazione energetica e psico-emozionale; le linee: osservazione e analisi dei flussi dominanti. Segni di problemi osteomuscolari sul piede; segni indicativi di problemi sul piede. Zone riflesse e loro individuazione: le mappe riflessologiche del piede. La riflessologia plantare: regole e tecniche. I protocolli operativi di riequilibrio. La scelta delle tecniche. La prima seduta: analisi e mappatura del piede. Elementi di lettura del piede: approfondimenti sugli elementi e sui loro flussi. La strategia di lavoro con il cliente: condivisione, progressione, adattamento.
STORIA DELLE DISCIPLINE OLISTICHE
Finalità
Fornire al discente le conoscenze culturali, filosofiche e storiche, riguardanti le Medicine non convenzionali e le Discipline bionaturali per una visione generale dell’ambito in cui si troverà ad agire e per una più proficua collaborazione con le altre figure operanti nel settore.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere la storia e la filosofia delle Medicine non convenzionali e le Discipline bionaturali.
Programma
La storia, i principi di base e l’evoluzione delle Medicine non convenzionali e delle Discipline bionaturali: Medicina Tradizionale Cinese; Medicina Ayurvedica; Medicina Antroposofica; Naturopatia; Omeopatia; Counseling; Riflessologia; Kinesiologia; Osteopatia; Kiropratica; Iridologia; Floriterapia; Fitoretapia.
TECNICHE DI COMUNICAZIONE
Finalità
Questo ambito è finalizzato a introdurre lo studente alla conoscenza delle dinamiche motivazionali-comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale e i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella salute.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le dinamiche motivazionali-comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale;
- i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella salute;
- cogliere il linguaggio non verbale espresso dalla persona.
Programma
Laboratorio esperenziale.
TRANSPERSONALE
Docente: Nat. Di Loreto Wurms Bruno
Finalità
Questo ambito ha la finalità di sensibilizzare gli studenti, coinvolgendoli direttamente, nell'ambito di un approccio impostato secondo una prospettiva di conoscenze integrate. Si tratta di un corpus di conoscenze e di applicazioni pratiche che si pongono a fondamento della preparazione professionale, nello svolgimento del compito di promotore di benessere, finalizzato a contribuire alla formazione di una coscienza salubre ed ecologica nella persona.
Obiettivi
Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di:
- conoscere le dinamiche cliente-terapeuta e i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella relazione;
- sapersi relazionare con il cliente.
Programma
Laboratorio esperenziale.
